Una Botta di fortuna non viene solo per caso



botta di fortunaQuando si pensa alla classica “botta di fortuna” si ha l’impressione che sia solo un fatto casuale e che non possiamo fare molto per controllarla. Il più delle volte è così, ma ci sono anche casi “fortunati” che ci capitano nella vita, che derivano dalle azioni che siamo noi a intraprendere.

Per esempio, per realizzare una vincita al gioco bisogna per prima cosa scegliere i numeri, quindi l’eventuale vincita è legata al nostro modo di comportarci e di pensare.


Il dr. Wiseman, professore di psicologia dell’Università di Hertfordshire (Inghilterra) si è interessato a questo fenomeno, ritenendolo una cosa seria, tanto che ha dedicato dieci anni del suo lavoro ad esaminare il comportamento di persone che si considerano “fortunate” e di quelle che, al contrario, si ritengono “sfortunate”.

Gli esiti di questa ricerca sono stati pubblicati su “The Luck Factor” e svelano che le persone sfortunate cambiano stile di vita, prendendo ad esempio quelle fortunate. In pratica usano un approccio diverso per far sì che la loro vita quotidiana cambi in meglio. Si tratta solo di seguire qualche piccola regola.

Al primo posto il “carpe diem“. Perché chi è fortunato usa meglio il proprio tempo, senza rimandare a domani gli impegni, in tal modo coglie al volo le opportunità che la vita offre.

Al secondo posto c’è la forza della nostra mente: pensare sempre positivo. “L’80% dei soggetti che si riteneva sfortunato – spiega il professor Wiseman – ha iniziato a comportarsi come quelli fortunati, ritenendosi alla fine più felice e soddisfatto della propria vita”.

Attenti però a non confondere la fortuna con la casualità. Si può lanciare la classica monetina in aria anche per dieci volte di fila con il risultato di vedere uscire sempre testa, ma ciò non significa che si è sfortunati se ci si attendeva croce, è solo casualità …


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