Teoria sui ritardatari, come non cadere nella trappola



lottoLa teoria sui ritardatari più diffusa nel gioco del Lotto, e utilizzata da molti lottologi come metodo per effettuare una disamina statistica sui numeri che non escono da più estrazioni, non ha nessuna validità concreta.

Scommettere su un numero ritardatario è controproducente, in quanto il fatto che lo stesso è assente da molte estrazioni non aumenta in nessun modo la probabilità che venga estratto il turno successivo.

La probabilità di sortita di un numero ad ogni nuova estrazione è sempre pari a 1/18.



La legge dei grandi numeri non ci viene in aiuto, perché anche se la frequenza relativa (ovvero il rapporto tra le estrazioni del numero e le estrazioni totali) tende a divenire uguale per tutti i numeri, non fornisce nessun parametro certo di confronto. In pratica il “recupero” di un numero ritardatario (inteso come numero che ha accumulato più assenze) avviene con un intervallo di estrazioni non quantificabili nel breve periodo.

Molti lottologi ingannano i giocatori consigliando di puntare su tali numeri, facendo credere che hanno una maggiore probabilità di sortita.

La teoria sui ritardatari non considera inoltre una cosa fondamentale: ogni estrazione del Lotto non ha memoria, è totalmente indipendente da quelle precedenti.

Anche per il semplice motivo che il banco, come avviene in tutti i giochi d’azzardo, deve garantire le stesse probabilità di uscita a tutti i numeri, per non rischiare di scostarsi dal suo margine di guadagno.

Questa situazione di equi-probabilità viene messa in pratica utilizzando diversi accorgimenti per una regolare estrazione dei numeri. Ad esempio, viene molto curato il mescolamento e sostituite frequentemente le sfere usurate.

Citiamo l’evento del numero 53 sulla ruota Nazionale che con il suo record storico di assenza ha superato, e di molto, i ritardi registrati in più di 140 anni di estrazioni del Lotto.
Prima di questo raro evento, nel Gioco del Lotto dal 1871 ad oggi, non era mai stata superata la soglia delle 203 estrazioni di ritardo. Questo primato apparteneva al 34 sulla ruota di Cagliari, estratto il 1° aprile 2006, che ha cancellato il longevo record registrato dal numero 8 sulla ruota di Roma, estratto il 23 agosto 1941 dopo ben 201 turni. Il 53 ha confermato che si tratta di eventi straordinari, in quanto il ciclo medio di un estratto è di un’uscita ogni 18 estrazioni (90 numeri: 5 numeri per ruota = 18).

In conclusione possiamo affermare che puntare le nostre giocate sui ritardatari è controproducente: il fatto che un numero non sia uscito per molte estrazioni precedenti non aumenta in nessun modo la probabilità che venga estratto l’estrazione successiva, così come gli ultimi 5 estratti, non è detto che per il fatto che siano già sortiti nelle estrazioni precedenti, non debbano più sortire in quelle successive.

Seguendo la teoria sui ritardatari per il giocatore il rischio di andare in perdita aumenta in modo esponenziale in funzione delle giocate effettuate e la somma da giocare in caso di sconfitta aumenta in progressione geometrica, divenendo in breve tempo molto grande e costringendo a rischiare poste altissime per ottenere vincite molto basse.


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